Qualcuno dica un’altra volta che la storia non si ripete. La guerra dei fratelli, il fuoco amico, che a Roma hanno una grande tradizione risalente ai giorni della prima repubblica romana. Infatti, si possono individuare parallelismi impossibili da lasciarsi scappare. Lo strisciante smantellamento del centrodestra coniato da Berlusconi è reminiscente di una tragedia/commedia (dipende sempre dall’angolazione) con attori, purtroppo di secondo ordine, che stanno involontariamente riesibendo la tragica fine dell’antica repubblica romana. Con tutte le sue fratricide, parricidi e sparatorie immotivate.
La bomba nel centrodestra la innescarono già nel 2013,
quando il tanto amato pupazzo e successore designato del grande leader Silvio
Berlusconi, decise di aver aspettato abbastanza che il maximo lider gli affidasse
la guida dell’area moderata. Da aspirante inflisse il colpo mortale a un
Cavaliere Cesare il quale, essendo coinvolto in vicende giudiziarie varie,
sembrava soffrire un momento di massima difficoltà. Alfano lascia un Cavaliere
non ancora deceduto ma condannato a una lunga ed addolorante agonia e coi
fedelissimi fonda il partito dei assassini cesarei, dei traditori (cf.
Berlusconi), ossia NCD. La fortuna tradisce Alfano e l’NCD: Soffocato dall’abbraccio
mortale dei nuovi amici nel PD nemico di classe. Come Bruto si fuga nel
suicidio (politico) e si accontenta fare l’appendice vermiforme del Partito
della Nazione. Vale a dire il PD.
Siamo arrivati alla fine del primo atto. Abbiamo un Bruto
affondato, un Cesare fantasma e un centrodestra disarticolato fino all’inesistente,
la cui importanza politica sconfina nell’irrilevanza. Adesso cosa succede?
Agisce il fantasma di Cesare. Pur essendo clinicamente morto, la forza
combattiva della mummia suprema del partito supera ancora quella di coloro che gli
vogliono rubare il posto (Raffaelle Fitto chi??). E si ricorda del ragazzotto belloccio
col quale aveva cenato alla sua residenza qualche anno prima. Idee politiche: Simili.
Personalità: Simile. Etica e morale: Nulla. Perfetto! Unico problema: Partito
sbagliato. Chi se ne frega. Entrano in scena Renzi-Ottaviano-Augusto e il Patto
del Nazareno.
Sennonchè non tutti gli amici di Cesare Berlusconi sono disposti ad accettare questa nuova realtà. Dai bassifondi della Padania appare un combattente col pugno di ferro, un uomo della guerra che si possiede grande forza, al quale mancano però un po’ l’intellettualità e sofisticazione per guidare il Paese. Quindi si aggiunge a lui la principessa finora nascosta nelle tenebre di Alleanza Nazionale che il cervello ce l’ha, la base popolare invece no. Si riuniscono al gruppo quindi Marco Antonio – Salvini e Cleopatra – Meloni.
Sennonchè non tutti gli amici di Cesare Berlusconi sono disposti ad accettare questa nuova realtà. Dai bassifondi della Padania appare un combattente col pugno di ferro, un uomo della guerra che si possiede grande forza, al quale mancano però un po’ l’intellettualità e sofisticazione per guidare il Paese. Quindi si aggiunge a lui la principessa finora nascosta nelle tenebre di Alleanza Nazionale che il cervello ce l’ha, la base popolare invece no. Si riuniscono al gruppo quindi Marco Antonio – Salvini e Cleopatra – Meloni.
Un anno e mezzo dopo è finalmente giunto il momento. Il
fantasma Cesare-Berlusconi e il figlio adottivo Ottaviano-Renzi hanno rotto.
Bruto-Alfano e compagni sono definitivamente divenuti preda del fuoco amico di
Family Day e Stepchild Adoption. E la congeniale coppia Marco Antonio –
Cleopatra (cioè Salvini-Meloni) finalmente esce dal cono d’ombra del fantasma
del maximo lider affondando la candidatura di Bertolaso e quindi anche Berlusconi
stesso. È giunto il giorno della battaglia finale. Di nuovo a Roma, si gioca la
sopravvivenza tra gli avanzi del centrodestra guidato da Marco Antonio e
Cleopatra e Ottaviano. Un nuovo Actium. Magari però il risultato questa volta è
diverso. È una terza potenza (femminile) fa fuori entrambi gli eserciti. Dando
adito a un futuro incerto. Una storia nuova.
Alcuni diritti riservati
Nessun commento:
Posta un commento